Guida alla Lessinia dell’Hotel Colomba d’Oro
Quando si parla di un viaggio Verona, il primo pensiero va quasi sempre al centro della Città dell’Hotel Colomba d’Oro: Verona e le sue stratificazioni romane e medievali, i monumenti iconici che raccontano secoli di storia, cultura e identità.
Tuttavia, poco lontano dal centro città esiste un territorio meno raccontato ma altrettanto affascinante, fatto di piccoli borghi, contrade in pietra, sentieri boschivi e luoghi che meritano di essere scoperti con calma. È la Lessinia, un antico altipiano sulle Prealpi Venete il cui nome significa “terra usata e preparata per i pascoli”.
Il Parco Naturale della Lessinia e il turismo naturalistico a Verona
Il territorio della Lessinia, che si estende principalmente in provincia di Verona e in parte in provincia di Vicenza, ospita il Parco Naturale Regionale della Lessinia, un’area di grande valore ambientale e paesaggistico. Negli ultimi anni qui si è sviluppato un turismo legato alla natura e all’osservazione della fauna, in particolare al birdwatching: sono state catalogate circa 170 specie di uccelli, da quelle tipiche dell’ambiente alpino, come il gallo cedrone e l’aquila reale, a presenze più rare come la cicogna nera o l’airone guardabuoi, noto per accompagnare le mandrie nutrendosi dei parassiti presenti sul pelo degli animali.
Accanto alla natura la Lessinia offre anche escursioni estive, sport invernali e itinerari panoramici, perfetti per chi desidera un contatto bello ma silenzioso con l’ambiente montano.
L’architettura della pietra: le contrade storiche
La Lessinia non è ricca solo di bellezze naturali, ma anche di tesori per gli appassionati di storia. Innanzitutto, una località della Lessinia di nome Bolca ospita la collezione di pesci fossili più importante d’Italia. Proprio lì, infatti, è stato rinvenuto secoli or sono – ed è oggi custodito in un apposito museo – un enorme “giacimento” di fossili straordinariamente ben conservati, che consentono di osservare forme di vita preistoriche con una precisione rara al mondo: oltre 150 specie di pesci (comprese meduse e squali), risalenti a 50 milioni di anni fa, quando quello che oggi è un ambiente montano prealpino era invece un mare tropicale, con acque calde costellate di atolli corallini brulicanti di vita animale e vegetale in sterminata messe di specie e forme. Dal Museo dei Fossili partono tre diversi percorsi di “Passeggiata paleontologica”, ciascuno caratterizzato da una diversa durata e da una diversa altitudine, che permettono di visitare i punti in cui vennero trovati i fossili più importanti ora conservati nel museo, ma anche di godere del panorama sulla vallata sottostante.
Inoltre, la Lessinia ospita anche testimonianze di insediamenti umani preistorici, come i castellieri, antiche strutture fortificate in pietra costruite sulle sommità dei rilievi con funzione difensiva.
E non è tutto: nel corso dei secoli Romani, Cimbri, Scaligeri e Austriaci hanno lasciato tracce evidenti su queste montagne, contribuendo a costruire un’identità stratificata che ancora oggi si integra armoniosamente con il paesaggio naturale, conferendo a questi luoghi un’atmosfera quasi fiabesca.
Le contrade in pietra, l’anima della Lessinia
A colpire particolarmente chi visita la Lessinia sono i piccoli paesi e, soprattutto, le contrade, nuclei abitativi composti da poche abitazioni – talvolta solo due, talvolta diverse decine – costruite interamente in pietra locale. La scarsità di legname e l’abbondanza di pietra locale hanno dato origine a un’architettura unica:
- muri spessi;
- tetti in lastre di pietra;
- strutture che richiamano le antiche malghe montane.
Queste contrade rappresentano una testimonianza viva della cultura e dell’identità lessinica. Tra le località più conosciute si citano:
- Molina, con le sue cascate;
- Breonio, noto per il ponte tibetano;
- Fumane, celebre per le sue grotte;
- Veja, conosciuta per il suo spettacolare “ponte” che è in realtà un arco naturale in pietra.
Le contrade meno conosciute in Lessinia
- La contrada di Sauro, nella Val di Porro, è una delle più antiche e meglio conservate. La sua struttura si sviluppa lungo un’unica linea composta da nove edifici, tra case, stalle e baite, costruiti in epoche diverse. La parte centrale risale al Quattrocento e conserva ancora gli archi di un antico porticato. Interessanti anche i due diversi stili di copertura: il tetto cimbro a due spioventi e quello gotico tipico della Lessinia dal tardo Seicento. Intorno, i prati da fieno e i caratteristici muri a secco, che segnavano i confini tra le proprietà;
- Poco conosciuta è anche la contrada Grietz, a circa quattro chilometri da Bosco Chiesanuova, lungo la strada verso Malga San Giorgio. Qui si trova una suggestiva giassara, in dialetto veronese sta ad indicare la ghiacciaia, costruita intorno al 1870, utilizzata per la produzione del ghiaccio, accanto a una pozza d’acqua ancora visibile;
- infine la contrada Tinazzo, che offre architetture in pietra ben conservate, oltre a una fontana recentemente restaurata, e la contrada Scalon, lungo i sentieri boschivi della zona, è nota per le sue costruzioni risalenti al Quattrocento e per l’atmosfera particolarmente tranquilla, ideale per chi cerca un turismo lento e poco affollato.
Perché visitare la Lessinia partendo da Verona, città dell’Hotel Colomba d’Oro?
La Lessinia è un territorio ricco di storia e natura, un luogo lontano dal turismo mondano, ma perfetto per chi desidera un’esperienza intima e profondamente legata al paesaggio: un viaggio tra borghi in pietra e sentieri boschivi, ideale da vivere soggiornando a Verona e scoprendo ciò che si trova appena oltre la città.
FAQ
Qual è il periodo migliore per visitare la Lessinia?
La Lessinia è ideale tutto l’anno: primavera ed estate per escursioni e borghi, autunno per i colori e il silenzio, inverno per sport invernali e paesaggi innevati.
Cosa posso mangiare in Lessinia di tipico?
La cucina della Lessinia è semplice, stagionale e profondamente legata alla vita di malga. I piatti tipici cambiano durante l’anno, seguendo il ritmo dei pascoli e dei prodotti locali.
Il piatto simbolo del territorio sono gli “gnocchi di malga”, preparati con pochissimi ingredienti, nemmeno le patate: solo acqua, farina, sale, conditi con abbondante burro di malga, spesso fuso e aromatizzato con salvia o ricotta affumicata. Accanto agli gnocchi, la tradizione gastronomica della Lessinia include: funghi di stagione, protagonisti soprattutto in autunno, castagne, utilizzate in zuppe, contorni e dolci rustici, il formaggio Monte Veronese DOP, prodotto in diverse stagionature, salumi locali, legati alla tradizione contadina e all’allevamento montano.
Da notare che sul buffet della colazione dell’Hotel Colomba d’Oro potete sempre degustare due formaggi (caciotta e ricotta affumicata) provenienti da un rinomato caseificio artigianale della Lessinia.
La Lessinia è adatta al cicloturismo?
Per gli ospiti dell’Hotel Colomba d’Oro che amano le due ruote, la Lessinia regala numerosi percorsi che spaziano dal relax totale all’adrenalina pura. Grazie alla varietà del suo territorio, l’altipiano è una destinazione d’eccellenza per i mountain biker, ma anche per graveler e ciclisti su strada.
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